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News della Federazione Italiana Tennis

News della Federazione Italiana Tennis
  • FINALE AZZURRA A BERGAMO - Berrettini e Napolitano si giocano il titolo
    Matteo Berrettini (nella foto) e Stefano Napolitano nel pomeriggio si giocheranno in un derby tricolore il titolo degli "Internazionali di Tennis - Trofeo Faip-Perrel", torneo challenger da 64.000 euro di montepremi, giunto alla tredicesima edizione, che si conclude sul Play-it del PalaNorda di Bergamo e del palazzetto di Alzano. In semifinale il 21enne romano, numero 121 del ranking mondiale e primo favorito del seeding, si è imposto per 63 67(5) 61, in poco più di due ore di partita, sull'estone Jurgen Zopp, numero 165 del ranking mondiale e terzo favorito del seeding. Matteo avrebbe potuto chiudere prima la sfida se avesse sfruttato uno dei tre match-point consecutivi, con il servizio a disposizione, avuti nel decimo gioco del secondo set. Il 22enne biellese, numero 207 Atp, si è invece aggiudicato per 63 76(2), in un'ora e mezza esatta di gioco, il derby tricolore (tutto piemontese) con Lorenzo Sonego, 22enne torinese, numero 172 del ranking mondiale e quinta testa di serie.

    Per Berrettini è la sesta finale challenger in carriera: ha vinto quella di San Benedetto lo scorso anno mentre ha perso quelle di Quanzhou, Portorose ed Istanbul, sempre nel 2017, e di Andria, nel 2016. In questa stagione Matteo ha anche vinto il suo primo match in un main draw Atp: a Doha, dopo aver superato due turni di qualificazione, ha battuto Troicki prima di cedere a Gojowczyk. Inoltre a Melbourne ha giocato per la prima volta nel tabellone principale di uno Slam dopo essere stato ripescato come lucky loser.
    Per Napolitano è la terza finale challenger in carriera: Stefano ha vinto quella ad Ortisei nel 2016 ed ha perso quella di Todi, sempre nello stesso anno.
    Nel bilancio dei confronti diretti Napolitano è avanti 2-0 su Berrettini: il piemontese si è imposto al primo turno del challenger di Mestre del 2015 ed in quello di Genova nel 2017, sempre in tre set.

    ORDINE DI GIOCO

    SINGOLARE

    DOPPIO

    QUALIFICAZIONI
  • RIO: FOGNINI OUT IN SEMIFINALE - Verdasco sfiderà Schwartzman per il trofeo
    Non riesce la quarta rimonta consecutiva a Fabio Fognini, che esce di scena nelle semifinali del “Rio Open", torneo ATP 500 dotato di un montepremi di 1.461.560 dollari in corso sui campi in terra rossa di Rio de Janeiro, in Brasile. Il 30enne di Arma di Taggia, numero 21 Atp e quinto favorito del seeding, ha ceduto per 61 75, in un'ora ed un quarto di gioco, allo spagnolo Fernando Verdasco, 34 anni, numero 40 del ranking mondiale ed ottava testa di serie, che ha così messo a segno il quarto successo in sei sfide con l'azzurro. La cronaca. Nel primo set Fognini è partito malissimo e Verdasco ne ha approfittato: limitandosi a non commettere errori gratuiti ha strappato due volte il servizio all’azzurro salendo 3-0. Nel quarto gioco Fabio si è ripreso uno dei due break di svantaggio ma in quello successivo ha ceduto nuovamente la battuta sotterrando in rete il diritto. Il madrileno ha continuato a tenere i colpi molto profondi ed ha archiviato il primo parziale per 61 in appena 23 minuti. Al cambio campo Fognini ha chiesto l’intervento del fisioterapista che gli ha applicato una fasciatura appena sotto il ginocchio sinistro. In avvio di seconda frazione il ligure ha continuato a muoversi piuttosto male però nel secondo gioco è finalmente riuscito a portare a casa un turno di servizio. Nel quinto gioco il ligure ha fallito tre palle-break consecutive per passare in vantaggio per la prima volta nel match. Verdasco ha continuato a spingere, giocando sempre molto lungo, e nel decimo gioco per ben tre volte è stato a due punti dalla vittoria. Fognini si è salvato ma nel dodicesimo game, sul primo match-point per il suo avversario, ha spedito fuori di un soffio il rovescio lungo linea.

    Domenica, nella 23esima finale della sua lunga carriera (7 i titoli vinti, l'ultimo a Bucarest nel 2016), Verdasco si giocherà il trofeo con l'argentino Diego Schwartzman, numero 23 del ranking mondiale e sesta testa di serie, che nella sfida della parte alta del tabellone ha battuto per 75 62, in poco più di un'ora ed un quarto di gioco, il sorprendente cileno Nicolas Jarry, 22 anni, numero 94 del ranking mondiale. Per il 25enne di Buenos Aires è la quarta finale in carriera: un titolo vinto ad Istanbul nel 2016. Schwartzman si è aggiudicato in due set l'unico precedente con Vedasco, disputato al primo turno di Nizza due anni fa.

    RISULTATI SABATO - Semifinali: (6) Schwartzman (ARG) b. Jarry (CHI) 75 62, (8) Verdasco (ESP) b. (5) Fognini (ITA) 61 75.

    “SuperTennis”, la tv della Fit, trasmette in diretta ed esclusiva il torneo ATP 500 di Rio de Janeiro. Questa la programmazione:
    sabato 24 febbraio - LIVE (semifinali)
    domenica 25 febbraio - LIVE (finale)
    alle ore 21.00
    Schwartzman (ARG) c. Verdasco (ESP)

    -------------------------

    RISULTATI
    “Rio Open"
    ATP World Tour 500
    Rio de Janeiro, Brasile
    19 - 25 febbraio, 2018
    $1.695.825 - terra battuta

    SINGOLARE
    Primo turno
    (5) Fabio Fognini (ITA) b. (wc) Thomas Bellucci (BRA) 67(5) 75 62
    (3) Pablo Carreno Busta (ESP) b. (q) Marco Cecchinato (ITA) 64 61

    Secondo turno
    (5) Fabio Fognini (ITA) b. Tennys Sandgren (USA) 46 64 76(6)

    Quarti
    (5) Fabio Fognini (ITA) b. Aljaz Bedene (SLO) 67(3) 63 61

    Semifinali
    (8) Fernando Verdasco (ESP) b. (5) Fabio Fognini (ITA) 61 75

    DOPPIO
    Primo turno
    (4) Santiago Gonzalez/Julio Pereira (MEX/CHI) b. Fabio Fognini/Marc Lopez (ITA/ESP) 63 62

    QUALIFICAZIONI
    Primo turno
    (6) Alessandro Giannessi (ITA) b. Guilherme Clezar (BRA) 67(4) 64 63
    (2) Marco Cecchinato (ITA) b. Joao Domingues (POR) 63 62

    Turno di qualificazione
    (1) Roberto Carballes Baena (ESP) b. (6) Alessandro Giannessi (ITA) 63 62
    (2) Marco Cecchinato (ITA) b. Renzo Olivo (ARG) 76(9) 62
  • SVITOLINA FIRMA IL BIS A DUBAI - Kasatkina ko. Titolo numero 11 per l'ucraina
    Che bis Elina! La Svitolina si è riconfermata campionessa del “Dubai Duty Free Tennis Championships”, torneo WTA Premier con 2.623.485 dollari di montepremi che si è concluso sul cemento di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. In finale l'ucraina, numero 4 Wta e prima favorita del seeding, nonché detentrice del titolo, ha liquidato per 64 60, in appena un'ora e dieci minuti di partita, la russa Daria Kasatkina, numero 24 del ranking mondiale, mettendo a segno il terzo successo in altrettanti confronti con la 20enne di Togliatty.

    La cronaca. Partita a senso unico con Elina che ha concesso un'unica palla-break, nel secondo gioco del primo set: poi più nulla. Kasatkina ha probabilmente pagato la stanchezza soprattutto mentale di una settimana durissima (basti pensare ai tre match-point annullati in semifinale alla Muguruza). Nel primo set la russa ha ceduto il servizio al quinto gioco e tanto è bastato all'ucraina per incamerare il parziale (64). Seconda frazione senza storia con Elina che ha chiuso 60 aggiudicandosi la settima finale consecutiva mentre Daria non è riuscita a trattenere le lacrime di frustrazione per non essere riuscita ad esprimersi al meglio. Per lei la consolazione dell'ingresso, per la prima volta in carriera, tra le top 20 del ranking mondiale.

    Tornando alla Svitolina, la 23enne di Odessa ha messo in bacheca l'undicesimo trofeo su 13 finali disputate, il secondo in questa stagione dopo quello conquistato lo scorso gennaio a Brisbane - battendo in finale la Sasnovich -, il settimo consecutivo (l'ultima sconfitta in una finale per Elina risale al Wta Elite Trophy di Zhuhai nel novembre del 2016).

    “SuperTennis”, la tv della Fit, trasmette in diretta ed esclusiva il torneo WTA Premier di Dubai. Questa la programmazione:
    sabato 25 febbraio - LIVE (finale)
    alle ore 16.00
    Svitolina (UKR) b. Kasatkina (RUS) 64 60
  • USTA RISARCIRA' BOUCHARD - Nel 2015 a New York scivolò negli spogliatoi
    Il New York Times ci sguazza come se fosse la storia dell’anno. Fors’anche perché la protagonista, la canadese Eugenie Bouchard, alta, bella e bionda, sembra nata più per fare la show girl che la tennista professionista. E poi perché, obiettivamente, non ci ha capito tanto nessuno di quanto accadde il 4 settembre 2015 negli spogliatoi degli Us Open, di perché e per come la giocatrice fosse caduta al buio sul pavimento bagnato, di quanto si fosse fatta male, se davvero avesse riportato danni così importanti - al di là della commozione cerebrale accertata al momento da un certificato medico - che la costrinsero a ritirarsi subito dal torneo e hanno contribuito ad impedirle, impedito magari, di recuperare il livello agonistico di quei giorni. Di sicuro, nella lunga diatriba con la potente e ricca Federtennis Usa, la USTA, la tennista ha segnato un importante punto a suo favore, grazie alla prima sentenza della Corte Federale degli Stati Uniti, Distretto Orientale di Brooklyn. Che, dopo quattro giorni di udienze, ha dato ragione alla canadese, sentenziando la negligenza dell’organizzazione del torneo. Riservandosi di quantificare il risarcimento, dopo aver aver ascoltato le varie testimonianze.

    La Bouchard, che il 20 ottobre 2014 era arrivata al numero 5 del mondo, grazie alle semifinali ad Australian Open e Roland Garros e alla finale di Wimbledon, ed ora è scesa al 121, subito dopo l’incidente - scivolò al buio sul pavimento bagnato e insaponato della sala di fisioterapia degli Us Open - fu ricoverata d’urgenza in ospedale e dovette rinunciare agli ottavi contro Roberta Vinci e praticamente a tutto il resto della stagione. Visto che poi giocò solo un match, a Wuhan, ma si ritirò nel secondo set, ancora sofferente per la commozione cerebrale. Infatti, in conseguenza a quell’excursus, la giuria popolare del tribunale federale ha diviso la negligenza delle due parti interessate, decretando che la Usta lo fu al 75% e la Bouchard al 25%.

    Inutilmente i testimoni si sono rimpallati le responsabilità, fra la Bouchard, il direttore del torneo, David Brewer, le addette alle pulizie di turno quella sera, Christina Simmons e il supervisore Karen Owen. Non si capiva chi avesse pulito il pavimento, visto che la Simmons era incinta e non voleva venire a contatto con il materiale chimico delle pulizie. E la federazione tennis statunitense accusava a sua volta l’atleta di essere arrivata negli spogliatoi oltre un’ora dopo il match, tanto che i fisioterapisti della WTA avevano lasciato l’impianto, dando quindi via libera alle pulizie degli inservienti. Ma non è riuscita a convincere i giurati della bontà della sua linea difensiva.

    A metà settimana dovrebbe essere quantificato il risarcimento danni a favore della tennista. La sensazione che i fatti non siano stati chiariti completamente resta intatta. Come del resto era successo al momento dell’accaduto, con mille misteriose e fantasiose congetture del tam-tam degli spogliatoi. Probabilmente in qualsiasi altro paese del mondo un’atleta che scivola da solo sul pavimento insaponato degli spogliatoi e sbatte la testa non avrebbe mai portato la vicenda in tribunale, e molto probabilmente non l’avrebbe avuta anche vinta, guadagnandosi un risarcimento danni che si prospetta cospicuo. Visto che sicuramente verranno soppesati i risultati negativi registrati dalla Bouchard proprio da quell’epoca, con conseguente perdita di fiducia, sponsor e contratti pubblicitari. Ma in America un caso così è diventato pane prezioso per avvocati di grido che chissà che parcella hanno spuntato.
  • DUBAI CON LORENZI E FABBIANO - Travaglia ad un passo dalla qualificazione
    Stefano Travaglia è approdato al turno decisivo delle qualificazioni del "Dubai Duty Free Tennis Championships", ricco torneo ATP 500 dotato di un montepremi di 2.623.485 dollari in corso sul cemento di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il 26enne di Ascoli Piceno, numero 129 Atp e sesta testa di serie delle “quali”, infaticabile in questo avvio di stagione - è reduce dagli ottavi di Marsiglia dove ha giocato un gran match contro Berdych -, ha battuto al primo turno per 64 64 l'egiziano Karim-Mohamed Maamoun, numero 257 del ranking mondiale, e domenica si giocherà un posto nel main draw con il lettone Ernests Gulbic, numero 199 Atp. Tra i due non ci sono precedenti.

    Per quanto riguarda il tabellone principale sono già due gli azzurri al via: Paolo Lorenzi, numero 52 del ranking mondiale, debutterà contro l'olandese Robin Haase, numero 42 Atp, sempre battuto in due set in entrambe le sfide precedenti (il vincente di questo match troverà al secondo turno molto probabilmente Dimitrov), mentre Thomas Fabbiano, numero 81 del ranking mondiale, è stato sorteggiato al primo turno contro il serbo Filip Krajinovic, numero 36 Atp e settima testa di serie (uno pari il bilancio dei precedenti).

    Il primo favorito del seeding è il bulgaro Grigor Dimitrov, numero 4 del raning mondiale, che precede il francese Lucas Pouille, numero 16 Atp, protagonista a Marsiglia, lo spagnolo Roberto Bautista Agut (n. 22 Atp) ed il bosniaco Damir Dzumhur (n. 29 Atp).
    Assente il campione in carica Andy Murray.

    “SuperTennis”, la tv della Fit, trasmette in diretta ed esclusiva il torneo ATP di Dubai. Questa la programmazione:
    lunedì 26 febbraio - LIVE alle ore 11.00, alle ore 13.00, alle ore 16.00 ed alle ore 18.00
    martedì 27 febbraio - LIVE alle ore 11.00, alle ore 13.00, alle ore 16.00 ed alle ore 18.00
    mercoledì 28 febbraio - LIVE alle ore 11.00, alle ore 13.00, alle ore 16.00 ed alle ore 18.00
    giovedì 1° marzo - LIVE alle ore 12.00, alle ore 14.00, alle ore 16.00 ed alle ore 18.00
    venerdì 2 marzo - LIVE alle ore 14.00 ed alle ore 16.00 (semifinali)
    sabato 3 marzo - LIVE alle ore 16.00 (finale)

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    RISULTATI
    "Dubai Duty Free Tennis Championships"
    ATP World Tour 500
    Dubai, Emirati Arabi Uniti
    26 febbraio - 3 marzo, 2018
    $2.623.485 - cemento

    SINGOLARE
    Primo turno
    Paolo Lorenzi (ITA) c. Robin Haase (NED)
    Thomas Fabbiano (ITA) c. (7) Filip Krajinovic (SRB)

    QUALIFICAZIONI
    Primo turno
    (6) Stefano Travaglia (ITA) b. Karim-Mohamed Maamoun (EGY) 64 64

    Turno di qualificazione
    (6) Stefano Travaglia (ITA) c. Ernests Gubis (LAT)