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  • Comparazione "Diritto"
  • Comparazione "Diritto"
  • TopTennisCenter " Vincitrice Torneo 4.1" Claudia Guidi dx foto Finalista Chiara Lencioni

News della Federazione Italiana Tennis

News della Federazione Italiana Tennis
  • GIORGI SFIDA WOZNIACKI A TOKYO - Alle 11.30 su SuperTennis. Sfide in diretta ora
    Camila Giorgi torna in campo per il secondo turno del "Toray Pan Pacific Open", torneo WTA Premier dotato di un montepremi di 799mila dollari in corso sul veloce indoor di Tokyo, in Giappone. La 26enne di Macerata, numero 37 del ranking mondiale, dopo aver liquidato all'esordio la giapponese Misaki Doi, numero 170 Wta, proveniente dalle qualificazioni, sfida la danese Caroline Wozniacki, numero 2 del ranking mondiale e prima favorita del seeding, nonché campionessa in carica: la 28enne di Odense è in vantaggio per 3-2 nel bilancio dei confronti diretti e si è aggiudicata le ultime due sfide, compresa quella disputata quest'anno al secondo turno sull'erba di Eastbourne.

    Ad attendere la vincente di questo match nei quarti c'è la bielorussa Victoria Azarenka, numero 63 della classifica mondiale, in gara con una wild card, che ha dominato l'australiana Ashleigh Barty, numero Wta e settima testa di serie, imponendosi per 64 62 in un'ora e 17 minuti.
    Avanza anche la ceca Barbora Strycova, numero 25 Wta e ottava favorita del seeding, che ha impiegato oltre tre ore per domare per 76(5) 36 75 l'estone Anett Kontaveit, numero 27 della classifica mondiale. La 32enne di Plzen sfiderà per un posto in semifinale la giapponese Naomi Osaka, numero 7 del ranking Atp e terza testa di serie, al rientro nel circuito dopo il trionfo a New York: in parità (1 a 1) il bilancio dei precedenti, con affermazione della Strycova nel 2015 proprio a Tokyo (primo turno) e successo della 20enne nippo-americana lo scorso anno al secondo turno di Wimbledon.

    RISULTATI GIOVEDI' - Secondo turno: (wc) Azarenka (BLR) b. (7) Barty (AUS) 64 62, (8) Strycova (CZE) b. Kontaveit (EST) 76(5) 36 75, Vekic (CRO) c. Konta (GBR), (1) Wozniacki (DEN) c. Giorgi (ITA).

    "SuperTennis", la tv della Fit, trasmette in diretta ed in esclusiva il torneo Wta Premier di Tokyo. Questa la programmazione:
    giovedì 20 settembre - LIVE
    alle ore 10.00
    Vekic (CRO) c. Konta (GBR)
    a seguire
    GIORGI (ITA) c. Wozniacki (DEN)

    venerdì 21 settembre - LIVE alle ore 05.00, alle ore 07.00, alle ore 09.00 ed alle ore 11.00
    sabato 22 settembre - LIVE alle ore 05.00 ed alle ore 07.00 (semifinali)
    domenica 23 settembre - differita alle ore 09.00 (finale)

    -------------------

    RISULTATI
    “Toray Pan Pacific Open”
    WTA Premier
    Tokyo, Giappone
    17 - 23 settembre, 2018
    $799.000 - veloce (indoor)

    SINGOLARE
    Primo turno
    Camila Giorgi (ITA) b. (q) Misaki Doi (JPN) 62 61

    Secondo turno
    Camila Giorgi (ITA) c. (1) Caroline Wozniacki (DEN)
  • TSITSIPAS EREDE DI ROGER E RAFA? - Stefanos “l’italiano”: da riserva a star Next Gen
    Diverso. In positivo. Stefanos Tsitsipas è sicuramente diverso dalla maggior parte dei colleghi, a cominciare dagli altri under 21 in corsa per le Next Gen Atp finale del 6-10 novembre alla Fiera di Rho (Milano). E’ diverso nell’aspetto, con quel naso importante, i capelli folti e lunghi da vacanza allo stato brado su una del spiagge della sua Grecia, barbetta, baffetti e pizzetto a incorniciare il viso e l’immancabile sorriso sardonico. E’ diverso nello stile. In campo, perché inventa sempre qualcosa per tirarsi fuori dai guai, vuoi con quel rovescio a una mano, vuoi con un guizzo e magari anche un tuffo a rete alla Bum Bum Becker. E fuori dal campo, come ad esempio l’anno scorso alle prime Next Gen Finals, mentre intervistava simpaticamente i colleghi per conto dell’Atp Tour, raccontando che aveva sognato di fare il giornalista e che amava tanto l’Italia, perché è una terra vicina per colori, cibo, gente, gusti e anche per tanti tornei di tennis che l’hanno accompagnato nella crescita. A 15 anni, ha giocato per il Ct Galatina (Lecce), aiutando la squadra a salire in A2, a 17 da noi ha vinto il trofeo Bonfiglio di Milano 2016 e il primo Challenger, a Genova nel 2017.

    Non è diverso da tanti coetanei Vip, invece, nel ceppo russo, che gli viene da mamma Julia Apostoli, nata Salnikova, figlia di un calciatore dello Spartak Mosca, oro all’Olimpiade del ’56, e lei stessa tennista, numero 1 del mondo juniores e poi da pro 194 del mondo, per dedicarsi presto agli studi e incrociare, da giudice di linea al torneo di Atene, Apostolos Tsitsipas, che sposò. “Mi hanno messo la racchetta in mano a 3 anni, a 6 ho preso la prima lezione, a 9 mi sono svegliato di soprassalto nella notte, ho chiamato papà e gli ho annunciato che avevo deciso: “Nella vita voglio solo e soltanto diventare un tennista professionista, adoro la gara, adoro la sfida”. Papà, che insegnava educazione fisica e giocava un po’ a tennis, si è concentrato sulla mia tecnica, rovescio a una mano e anticipo, mamma sulla disciplina. Non direi che è stata dura, ho visto genitori davvero duri, lei pretendeva che dessi il meglio: “Devi essere convinto che fai quello che ami”. Sono convinto che la disciplina fa la differenza rispetto a tanti altri che avrebbero potuto far bene ma non si impegnavano abbastanza. Significa anche accettare di viaggiare continuamente per confrontarsi con gli altri e tornare a casa pochissimo, nella Grecia che pure adoro. E’ facile amare la Grecia. Abbiamo la lingua più bella e ricca che permette di esprimersi così bene. Abbiamo i paesaggi, il mare, le spiagge, la storia. Abbiamo gente amichevole in ogni posto del paese”.

    Diverso. Tsitsipas è diverso dai colleghi già nell’essere così diretto, nella loquacità, nella capacità di farsi voler bene dal pubblico, nell’hashtag che ha aperto prestissimo sui social, #TsitsiFast. Diverso, come quando, sempre sorridendo, racconta: “Nel 2015, giocavo un Futures a Heraklion, in Grecia, insieme a un paio di amici, mi tuffai in mare, senza curarmi del fatto che era agitato. La corrente mi spinse prestissimo lontano dalla riva, non riuscivo a riguadagnare terra e stavo perdendo le forze, ho pensato davvero che sarei potuto morire. Fortuna che papà vide tutto, capì, si buttò in acqua, mi raggiunse, lottò per tenerci a galla contro le onde e la corrente, finché non raggiungemmo una roccia cui aggrapparci e metterci in salvo. Da lì, ho cambiato totalmente il mio modo di pensare, anche sul campo da tennis: niente mi fa paura, mi godo il momento fino in fondo, mi sento più forte di tutto”.

    Diverso, Tsitsipas il greco è forse il vero erede della fantastica coppia Federer & Nadal. Col sangue di altri guerrieri greci del tennis, da Sampras a Philippoussis, a Kyrgios, a Kokkinakis, “Tsitsi” è stato numero 1 del mondo juniores, e ha vinto il doppio a Wimbledon 2016 ma, in parallelo, ha giocato i tornei di seconda categoria Atp, aggiudicandosi 11 titoli Futures (5 di singolare e 6 di doppio) e appoggiandosi spesso alla Patrick Mouratoglou Academy. L’anno scorso ha superato otto volte le qualificazioni entrando in tabellone anche a Wimbledon e Shanghai, e mettendosi in mostra per la estrema versatilità su tutte le superfici. Anche se la preferita resta l’erba. Ha superato Khachanov, ha superato soprattutto il primo top ten, Goffin, ed è entrato a 19 anni fra i primi 100 del mondo. Non abbastanza per qualificarsi fra i primi 7 under 21 delle NextGen Finals, cui ha diritto anche il miglior italiano di categoria.

    Ma quando, a fine aprile, ha abbracciato la terra madre, quella rossa della sua Grecia dov’è cresciuto, al torneo di Barcellona ha cominciato a volare: ha battuto anche Thiem arrendendosi solo in finale e solo a Rafa Nadal, dall’Estoril è tornato con le semifinali e lo scalpo del terzo top ten, Anderson, da Wimbledon ha ricavato il miglior risultato in uno Slam col quarto turno (ko con Isner), e dalla campagna sul cemento americano è uscito con le semifinali a Washington e la prima finale Masters 1000, da più giovane che elimina peraltro uno dietro l’altro quattro top ten nello stesso torneo, Thiem (8), Djokovic (10), Zverev (3) e Anderson (6). Si è arreso sotto il traguardo solo a Nadal, ma regalandosi per il ventesimo compleanno il numero 15 nella classifica Atp Tour. Nella “Race to Milan” è il numero 2, dietro quel Sascha Zverev col quale l’anno scorso giocò l’esibizione che apriva le prime Next Gen Finals. Dodici mesi dopo, la sua vita è totalmente cambiata: adesso sono gli altri ad intervistare lui.
  • BERRETTINI-SHAPOVALOV ALLE 12 - San Pietroburgo: 2°T anche per Cecchinato
    Matteo Berrettini torna in campo nel secondo turno del "St. Petersburg Open", torneo Atp World Tour 250 con un montepremi di 1.175.190 dollari in corso sul veloce indoor di San Pietroburgo, in Russia. Il 22enne romano, numero 62 del ranking mondiale, dopo l'affermazione in tre set sullo spagnolo Guillermo Garcia-Lopez, numero 80 Atp, si gioca un posto nei quarti con il canadese Denis Shapovalov, numero 34 Atp e settimo favorito del seeding: tra i due non ci sono precedenti.

    Debutto oggi, direttamente al secondo turno, anche per Marco Cecchinato, numero 22 Atp e terza testa di serie, che affronta lo slovacco Lukas Lacko, numero 77 del ranking mondiale: il 30enne di Piestany si è aggiudicato l'unico precedente, disputato proprio quest'anno sull'erba di Eastbourne, in semifinale.

    Nella serata di ieri è invece uscito di scena al secondo turno (esordio per lui) Fabio Fognini, numero 13 del ranking e seconda testa di serie, nonché finalista della passata edizione (stoppato dal bosniaco Dzumhur): nell’incontro che chiudeva il programma di giornata il 31enne di Arma di Taggia è stato sconfitto per 63 64 dallo slovacco Martin Klizan, numero 65 Atp.

    Il primo favorito del seeding è Dominic Thiem, numero 8 del ranking, che nel week-end ha guidato l'Austria al successo contro l'Australia nei playoff di Coppa Davis: il 24enne di Wiener Neustadt entra in scena misurandosi con il tedesco Jan-Lennard Struff, numero 50 Atp (Thiem è avanti 2 a 1 nei precedenti).

    "SuperTennis", la tv della Fit, trasmette in diretta ed in esclusiva il torneo ATP World Tour 250 di San Pietroburgo. Questa la programmazione:
    giovedì 20 settembre – LIVE
    Shapovalov (CAN) c. Berrettini (ITA)
    a seguire
    Kukushkin (KAZ) c. Medvedev (RUS)
    a seguire
    Youzhny (RUS) c. Bautista Agut (ESP)
    alle ore 17.30
    Thiem (AUT) c. Struff (GER);

    venerdì 21 settembre - LIVE alle ore 12.00, alle ore 13.45, alle ore 15.30 ed alle ore 17.30;
    sabato 22 settembre - LIVE alle ore 13.00 ed alle ore 14.30 (semifinali)
    domenica 23 settembre - LIVE alle ore 15.30 (finale)

    ------------------------

    RISULTATI
    "St Petersburg Open"
    Atp World Tour 250
    San Pietroburgo, Russia
    17 - 23 settembre, 2018
    $1.175.190 - veloce indoor

    SINGOLARE
    Primo turno
    (3) Marco Cecchinato (ITA) bye
    (wc, 5) Roberto Bautista Agut (ESP) b. (q) Luca Vanni (ITA) 75 62
    Matteo Berrettini (ITA) b. Guillermo Garcia Lopez (ESP) 76(5) 26 63
    (2) Fabio Fognini (ITA) bye

    Secondo turno
    (3) Marco Cecchinato (ITA) c. Lukas Lacko (SVK)
    Matteo Berrettini (ITA) c. (7) Denis Shapovalov (CAN)
    Martin Klizan (SVK) b. (2) Fabio Fognini (ITA) 63 64

    DOPPIO
    Matteo Berrettini/Fabio Fognini (ITA) b. Andrey Rublev/Denis Shapovalov (RUS/CAN) 26 62 10-5
    Philipp Petzschner/Tim Puetz (GER) b. Daniele Bracciali/Marco Cecchinato (ITA) 62 60

    Secondo turno
    Matteo Berrettini/Fabio Fognini (ITA) c. Leander Paes/Miguel Angel Reyes/Varela (IND/MEX)

    QUALIFICAZIONI
    Primo turno
    (wc) Roman Safiullin (RUS) b. (1) Lorenzo Sonego (ITA) 36 64 75
    (7) Luca Vanni (ITA) b. Daniel Brands (GER) 64 46 75

    Turno di qualificazione
    (7) Luca Vanni (ITA) b. (wc) Roman Safiullin (RUS) 64 64
  • ON LINE LA RIVISTA SETTIMANALE - Giochi di squadra: dalla Davis alla Laver Cup
    Giochi di squadra

    di Enzo Anderloni

    E’ il momento del gioco di squadra. Quello delle emozioni forti. Come quelle dell’ultimo singolare delle semifinali di Coppa Davis tra Croazia e Usa, un match decisivo all’ultimo respiro tra due Next Gen, uno di ieri, il vincitore Borna Coric, protagonista delle Finals a Milano lo scorso novembre; l’altro di oggi, Frances Tiafoe, atteso ancora a Milano dal 6 al 10 novembre.

    Emozioni uniche come quelle che si vivranno questo week-end a Chicago dove andrà in scena la seconda edizione della Laver Cup, la Ryder Cup del tennis, Europa contro Resto del mondo, i blu di Federer contro i rossi di Kyrgios, Anderson, Isner & Co. Una manifestazione che ha stupito il mondo al suo esordio lo scorso anno per la grande qualità dello spettacolo ottenuta grazie a un’ambientazione elegantissima, alla partecipazione dei più grandi (Federer e Nadal giocarono il doppio insieme) e una formula studiata con acume.

    Tre giornate di gare, match ‘due su tre’, tre singolari e un doppio alla volta. Le vittorie che aumentano di valore man mano che ci si avvicina al clou. Un punto al venerdì, due al sabato, tre nella domenica finale. Vince la squadra che arriva prima 12 punti. In caso di parità, decide un doppio di spareggio. La sfida è dunque aperta fino all’ultimo perché i 4 match della giornata conclusiva valgono complessivamente 12 punti, come la somma di quelli delle prime due tornate. E a fare calcoli da strateghi, in panchina, ci saranno due capitani dell’altro mondo: Bjorn Borg per l’Europa e John McEnroe per il Mondo.

    Il tennis cambia pelle quando non si gioca solo per se stessi. E anche i giocatori devono cambiarla con un tasso di coinvolgimento emotivo e un carico di responsabilità che fanno crescere alla svelta. È il caso proprio di Tiafoe, che è l’unico filo rosso tra le due manifestazioni, visto che dovrà sostituire a Chicago un acciaccato Del Potro.

    Il 20enne statunitense originario della Sierra Leone dopo aver provato fino allo stremo a tenere in piedi gli Usa contro la Croazia, dovrà puntellare i giganti dalla battuta devastante (Kevin Anderson e John Isner, n.9 e 10 Atp) nel tentativo di far fronte al ‘dream team’ europeo che schiera Djokovic e Zverev al fianco di Federer. Il giovane Frances, con i suoi muscoli da supereroe, dovrà farlo in casa, allo United Center di Chicago. Ancora una volta con le bandiere a stelle e strisce a bordo campo. Grande attesa dunque per un evento (trasmesso in diretta e in esclusiva da SuperTennis) con un cast stellare.

    E proprio qui sta il nodo del tennis a squadre. La Coppa Davis cambierà formula dall’anno prossimo, accorciando le partite a due set su tre e prevedendo una fase finale in sede unica, proprio per riuscire ad avere in campo tutti i migliori, in un finale di stagione che si dimostra sempre più pesante per quelli, come i primi del mondo, che arrivano in fondo nei tornei che contano.

    Non stupisce che ci sia una discussione aperta sulla data delle finali della Davis 2019, inizialmente previste per fine novembre. Il gruppo Kosmos, che organizzerà il tutto, sembra aver raccolto dai giocatori il desiderio di giocare in settembre, proprio in questo periodo, quello a cavallo tra le semifinali della ‘vecchia ‘ Davis e la ‘nuova’ Laver Cup (che nel 2019 è prevista a Ginevra dal 20 al 22 settembre). Evidentemente è proprio questa la stagione del tennis a squadre. Delle grandi emozioni. Da non perdere.

    Articolo tratto da SuperTennis Magazine n. 34 - 2018

    RIVISTA SUPERTENNIS

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    SuperTennis Magazine - Anno XIV - n.34 - 19 settembre 2018

    In questo numero:
    Prima pagina – Giochi di squadra Pag.3
    Coppa Davis: Francia-Croazia, rivincita… Mondiale Pag.4
    Focus Next Gen –La Coppa Davis fa diventare grandi Pag.8
    Terza pagina: le cinque peggiori sfuriate dell’Era Open Pag.10
    I numeri della settimana – La grande ‘assente’ Pag.14
    Il tennis in tv – Laver Cup, c’è anche Nole Pag.16
    Wheelchair – Inarrestabile Culea: vince altri due scudetti Pag.18
    Giovani – Palermo chiude l’anno under 18 Pag.20
    Giovani – La lunga estate delle Coppe Under Pag.21
    Circuito Fit-Tpra – Un master da sogno: Finali AWT a Capri Pag. 24
    Personal coach: Fenomeno Osaka, 10 qualità da vera Top Pag. 26
    Racchette e dintorni: Light sì ma corazzate la nuova scommessa delle scarpe Pag.29
    L’esperto risponde – L’arbitro può richiamare verbalmente un giocatore prima di dare un vero “warning”? Pag.32

  • LAVER CUP CON ROGER E NOLE - Sfida Europa-Resto del Mondo su SuperTennis
    Tre top 5 Atp, sei dei primi dieci del mondo e dieci dei dodici protagonisti – suddivisi in due squadre - compresi nelle prime 17 posizioni del ranking, con in aggiunta un talento come Nick Kyrgios, che a detta di tutti vale più della sua attuale 27esima posizione in classifica, e un Next Gen che sta bruciando le tappe come Frances Tiafoe (numero 40 Atp). E’ l’eloquente biglietto da visita con cui si presenta la seconda edizione della Laver Cup, evento unico nel suo genere, a cominciare dal format che in questa mega esibizione a squadre vede i campioni della racchetta difendere i colori dell’Europa da una parte e del Resto del Mondo dall’altra, sulla falsariga della Ryder Cup golfistica, organizzata dalla società di management di Roger Federer, in programma a Chicago, da venerdì 21 a domenica 23 settembre e trasmessa in diretta da SuperTennis, la tv della FIT.

    LA SECONDA EDIZIONE ALLO UNITED CENTER DI CHICAGO - Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli e gli appassionati di tutto il pianeta cominciano ad essere in fibrillazione per un appuntamento di quelli da non perdere per gli amanti del tennis, considerando che sul piatto ci sono qualcosa come 52 titoli dello Slam complessivamente vinti dai partecipanti, compresi i due capitani – Bjorn Borg e John McEnroe -, autentiche icone di questo sport. Dopo il successo del debutto a Praga lo scorso anno, si gioca allo United Center, uno degli impianti più capienti degli Stati Uniti, in grado di contenere fino a 23.500 spettatori, sede degli incontri casalinghi dei Chicago Bulls in Nba. Ogni squadra è composta da sei giocatori, quattro dei quali stabiliti dal ranking ATP dopo Wimbledon e gli altri due scelti dai capitani e annunciati subito dopo lo Us Open.

    TEAM EUROPA: CON ROGER PURE NOLE, SASCHA E DIMITROV – Il format della competizione in onore del campionissimo australiano ricalca quello della Ryder Cup di golf, con una squadra a rappresentare l’Europa e l’altra invece semplicemente denominata ‘Mondo’, capitanate rispettivamente da due leggende della racchetta quali il glaciale Bjorn Borg (11 Major in bacheca: 6 Roland Garros e 5 Wimbledon consecutivi) e l’istrionico John McEnroe (7 titoli Slam individuali, a cui vanno aggiunti i dieci successi in doppio), grandissimi rivali sul campo in passato.
    Dunque il team Europa - vincitore della prima edizione a Praga dodici mesi fa - schiererà Roger Federer, numero 2 del ranking mondiale (20 Major in bacheca), Novak Djokovic, riportatosi sulla terza poltrona mondiale dopo il trionfo a Flushing Meadows (suo 14esimo Slam), che quest’anno prende il posto di Rafael Nadal nel ruolo di secondo “Fab”, Alexander Zverev (n. 5 Atp), Grigor Dimitrov (n.7 Atp), David Goffin (n.11 Atp) e Kyle Edmund (n.16 Atp), con il francese Jeremy Chardy (n.41 Atp) nei panni di riserva.

    MC ENROE GUIDA IL TEAM MONDO: ANDERSON, ISNER E KYRGIOS PUNTE DI DIAMANTE - Opposti a loro, ci saranno invece, in ordine di classifica, il sudafricano Kevin Anderson (n.9 Atp), lo statunitense John Isner (n. 10 Atp), l’altro argentino Diego Schwartzman (n.14 Atp), lo yankee Jack Sock (n.17 Atp) e l’australiano Nick Kyrgios (n. 27 Atp), che diede spettacolo nella prima edizione a Praga, particolarmente motivato da McEnroe, tanto che si parlò poi anche di una possibile collaborazione fra i due, in verità poi non concretizzatasi. In extremis l'ingresso nel team di Frances Tiafoe, il 20enne Next Gen statunitense, numero 40 Atp, chiamato a sostituire l’argentino Juan Martin Del Potro (n.4 Atp), bisognoso di riposo dopo la finale agli US Open a New York, raggiunta nove anni dopo il trionfo del 2009. Il ruolo di riserva spetta al cileno Nicolas Jarry (n.46 Atp).

    CALENDARIO: OGNI GIORNO 3 SINGOLARI E 1 DOPPIO - La formula della Laver Cup prevede tre giorni di incontri, con 3 singolari e un doppio ogni giornata, e un doppio decisivo in caso di parità. Le scelte di formazione dei due capitani, come avviene nella Ryder Cup, saranno comunicate senza conoscere quelle della squadra avversaria. In particolare, venerdì 21 e sabato 22 settembre ci saranno due sessioni, mentre domenica si giocherà in un´unica sessione. Nell´eventuale terzo set sarà un tie-break a 10 punti a decidere l´esito dell´incontro. Ogni giocatore disputerà minimo un singolare nella tre giorni del torneo e non più di due, in modo da dare spazio a tutti (almeno quattro dovranno disputare i doppi, e una stessa coppia non potrà disputare più di un match). Ogni incontro vinto darà alla squadra 1 punto venerdì, 2 sabato e 3 domenica, rimanendo così aperta sino alla fine l’assegnazione del trofeo. Vincerà la prima squadra capace di arrivare a quota 13 punti su un totale di 24. Se si dovesse arrivare al 12-12 al termine degli incontri di domenica, sarà disputato un quinto match, un doppio ´overtime´ decisivo, per determinare il team vincitore della seconda ‘Laver Cup’.

    ALTERNANZA DI CONTINENTI: NEL 2019 A GINEVRA - Dal nome di uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi, l'australiano Rod Laver, oggi 79 anni, l’unico della storia che ha realizzato due volte il Grande Slam, la "Laver Cup" nelle intenzioni degli organizzatori punta a diventare un appuntamento fisso nel calendario internazionale (avrà cadenza annuale, fatta eccezione per gli anni in cui si svolgono le Olimpiadi estive), come oggi avviene appunto nel golf con la Ryder Cup, evento che si svolge a cadenza biennale. Ufficialmente, è il tributo di Roger Federer al suo eroe, anche se con risvolti commerciali e di business, visto che con questa operazione il campione di Basilea cerca nuovi spazi e clienti per la sua compagnia di management sportivo (la TEAM8). Insieme a TEAM8, organizzano la ‘Laver Cup’ Tennis Australia, che gestisce l'Australian Open, e Jorge Paulo Lemann, ricchissimo uomo d'affari brasiliano ed ex giocatore di Coppa Davis sia per il Brasile che per la Svizzera.
    Sulla base della prevista alternanza di sede fra Europa e resto del mondo, è stato già annunciato che l’edizione 2019 della Laver Cup si svolgerà a Ginevra, in Svizzera, mentre non si disputerà nel 2020, anno delle Olimpiadi di Tokyo.

    COSI’ IN TV - ”SuperTennis”, la tv della Fit, trasmetterà in diretta da Chicago, in Illinois (Stati Uniti) le tre giornate della Rod Laver Cup, il tutto arricchito da SuperTennis Today, lo studio televisivo con commenti tecnici e curiosità.
    Questa la programmazione:

    venerdì 21 settembre
    ore 19.45 SuperTennis Today;
    LIVE alle ore 20.00 Rod Laver Cup: (1° match - prima giornata) singolare;
    ore 21.45 SuperTennis Today;
    LIVE alle ore 22.00 Rod Laver Cup: (2° match - prima giornata) singolare;
    ore 23.45 SuperTennis Today;

    sabato 22 settembre
    LIVE alle ore 02.00 Rod Laver Cup: (3° match - prima giornata) singolare;
    LIVE alle ore 04.00 Rod Laver Cup: (4° match - prima giornata) doppio;

    ore 19.45 SuperTennis Today;
    LIVE alle ore 20.00 Rod Laver Cup: (5° match - seconda giornata) singolare;
    ore 21.45 SuperTennis Today;
    LIVE alle ore 22.00 Rod Laver Cup: (6° match - seconda giornata) singolare;
    ore 23.45 SuperTennis Today;

    domenica 23 settembre
    LIVE alle ore 02.00 Rod Laver Cup: (7° match - seconda giornata) singolare;
    LIVE alle ore 04.00 Rod Laver Cup: (8° match - seconda giornata) doppio;
    ore 18.45 SuperTennis Today
    LIVE dalle ore 19.00 Rod Laver Cup: (9° match - terza giornata) doppio;
    ore 20.45 SuperTennis Today;
    LIVE alle ore 21.00 Rod Laver Cup: (10° match - terza giornata) singolare;
    ore 22.45 SuperTennis Today;
    LIVE dalle ore 23.00 Rod Laver Cup: (11° match - terza giornata) singolare
    a seguire Rod Laver Cup: (12° match - terza giornata) singolare
    a seguire Rod Laver Cup: (eventuale) doppio di spareggio