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News della Federazione Italiana Tennis

News della Federazione Italiana Tennis
  • “ABBIAMO GIOCATORI MOLTO FORTI” - Barazzutti a SuperTennis sulla sfida in India
    A dieci giorni dalla sfida valida per il turno di qualificazione alla fase finale 2019 di Coppa Davis sono stati ufficializzati i nomi degli azzurri che prenderanno parte alla trasferta in India. Matteo Berrettini, Simone Bolelli, Marco Cecchinato, Thomas Fabbiano e Andreas Seppi sono i cinque convocati per il match di Calcutta dal capitano Corrado Barazzutti (appena diventato nonno per la seconda volta: congratulazioni!), intervenuto telefonicamente nel corso di “Melbourne Today” su SuperTennis.
    “E’ una sfida da non sottovalutare assolutamente” - ha precisato subito il capitano azzurro – “e quindi andiamo in India sapendo che non sarà una sfida semplice, del resto in Davis non esistono incontri facili, però possiamo contare su una squadra composta da giocatori molto forti. Per questo andremo in India per vincere”.

    Chiamato a commentare la condizione degli azzurri attraverso le prestazioni degli Australian Open, Barazzutti ha analizzato così la sconfitta amara di Marco Cecchinato, arrivata al primo turno contro Krajinovic.
    “Non sono riuscito a parlare direttamente con Marco, l’ho fatto con Simone Vagnozzi, il suo allenatore, ma ho visto tutto il suo incontro e posso dire che Marco ha giocato una buonissima partita. Ha avuto soltanto un attimo di distrazione nel terzo set, nel quarto non ha sfruttato un match point ma ha giocato una buona partita che poteva portare a casa. La sfida gli è sfuggita davvero per un nulla, però ha giocato bene e potrà far bene anche in India.I nostri ragazzi giocano tutti bene sull’erba, sanno adattarsi su questa superficie. Anche Cecchinato, che lo scorso anno aveva giocato poco sull’erba prima di Wimbledon, ha tutte le qualità per esprimersi al meglio su questa superficie.Sono tutti giocatori che posso giocare bene, quindi in questo senso sono fortunato … Poi quando saremo a Calcutta scopriremo che tipo di erba sarà”.

    In chiusura il capitano dell’Italia di Davis si è soffermato sul presente e sul futuro di Matteo Berrettini.
    “La sconfitta di Matteo a Melbourne assume un valore diverso perché Tsitsipas ha dovuto faticare non poco per batterlo e ora si ritrova in semifinale. Matteo in un anno ha fatto grandi passi in avanti, è giovane e rappresenta il futuro del nostro tennis, è giocatore che sicuramente darà molto per l’Italia”.
  • SONO GUNNESWARAN, N.1 INDIANO - Parla il miglior tennista del subcontinente
    MELBOURNE - "I miei volevano chiamarmi con un nome che rievocasse Ganesh". Cioé la divinità hindu con la testa di elefante. Il numero uno del tennis indiano si chiama Prajnesh Gunneswaran ed è sconosciuto ai più anche nel suo Paese, figurarsi fuori confine. Mancino nato a Chennai quando in Occidente la chiamavamo ancora Madras, a 29 anni sta finalmente per abbattere il muro dei primi 100. Un mezzo miracolo, visto che fino a 11 mesi fa non si era neanche lontanamente avvicinato ai 200. Poi, grazie ad un 2018 condito con due titoli Challenger, agli Australian Open Prajnesh ha disputato le quali e si è arrampicato fino al suo primo tabellone Slam per poi perdere al primo turno in 3 set contro Tiafoe, anche con qualche rimpianto. I due hanno giocato sotto un sole violentissimo, e nel pomeriggio del suo primo main draw in un major, Gunneswaran ha cambiato appena tre magliette perché non ne aveva abbastanza. Nella borsa ne aveva pochine e tra l'altro di una marca diversa da quella con la quale aveva firmato il primo contratto importante della sua carriera, perché le t-shirt dell'azienda che ha investito sul 109 del mondo non erano arrivate in tempo.

    Gunneswaran si è avvicinato al tennis grazie al nonno, che si era appassionato alla racchetta e aveva deciso di provare a trasmettere la passione alla famiglia. Sua cugina era stata la prima a prendere il virus e a trasmetterlo al piccolissimo Prajnesh. "Ho giocato per la prima volta quando avevo 2 anni. Ricordo abbastanza nitidamente che avevano allestito un mini campo nel circolo YMCA di Chennai. Posso dire di giocare a tennis da sempre. A 8 anni avevo deciso che quella sarebbe stata la mia strada e a 15 anni mi sono trasferito in Spagna, in una piccola accademia di Barcellona, dove seguii le tracce di Jonathan Stubbs, un coach che avevo avuto a Bangalore e che adesso per conto dell'ITF si occupa di programmi di sviluppo del tennis in Asia".

    La strada che lo ha portato ad essere il numero uno della più grande democrazia al mondo, è stata comunque lunga. Ancora un anno fa vinceva a livello futures, ma faceva poca strada nei challenger e pochissima nei 250. Fino a Stoccarda - guarda caso sull'erba - dove al suo primo torneo della carriera sulla superficie batteva Shapovalov. Risultato difficile da spiegare dato l'avversario, la superficie e quel suo modo di tirare i colpi, con aperture particolarmente ampie: "E' vero - ammette - ma le condizioni di Stoccarda mi si addicevano perché il rimbalzo era stranamente alto".

    Gunneswaran, che adesso è seguito da Björn Simon, uno dei coach dell'accademia Waske, è il capofila tennistico di un Paese con un miliardo e duecento milioni di fedeli di religioni generalmente politeistiche. Ma che quando si tratta di sport segue un unico credo, quello del cricket. "Infatti in India non mi riconosce nessuno, se non nel ristretto mondo del tennis - racconta - e comunque diventare il numero 1 indiano non è mai stato un mio obiettivo, almeno non consapevole. Adesso che ci sono, però, non posso negare che mi faccia piacere. Certo, sarebbe meglio se diventare il giocatore migliore del proprio Paese bisognasse essere top 20, ma al momento ci accontentiamo".

    Già, il momento, dopo decenni di trionfi in doppio, un paio di anni fa l'India sembrava sul punto di decollare grazie a Devvarman e Bhambri. Poi? "Yuki è ancora giovane. Se il fisico lo assiste ha il potenziale per diventare un top 100. Ramanathan ha 23 anni e ha ancora tutto il tempo per crescere. È un lottatore, ha la giusta mentalità, e anche lui toccando ferro ha il potenziale per entrare tra i primi 100. In ogni caso per la prima volta nella storia del nostro Paese pochi mesi fa ci siamo ritrovati ad avere tre giocatori tra i primi 150 della classifica. Magari abbiamo perso qualcosa in termini di doppio rispetto al passato, quando Leander (Paes), Mahesh (Bhupathi) e via dicendo facevano incetta di titoli - ammette - ma come movimento in singolare siamo in una posizione nella quale non ci siamo mai trovati prima".

    Scattata la fotografia del momento storico, non resta che guardare a Calcutta. "L'Italia come squadra è sicuramente più forte e se avessimo giocato su un'altra superficie sarebbe stata decisamente favorita. Ma forse l'erba può sorprendere gli azzurri e contribuire ad appiattire le differenze".
  • COPPA DAVIS INDIA-ITALIA - I convocati azzurri per la sfida di Calcutta
    In vista dell’incontro di Coppa Davis India-Italia, in programma l’1 e 2 febbraio a Calcutta e valido quale turno di qualificazione alla Fase Finale 2019 della competizione, il capitano Corrado Barazzutti ha convocato i seguenti giocatori:

    - Matteo Berrettini
    - Simone Bolelli
    - Marco Cecchinato
    - Thomas Fabbiano
    - Andreas Seppi

    Così come già concesso in passato a giocatrici dal lungo curriculum azzurro quali Silvia Farina, Francesca Schiavone, Flavia Pennetta e Roberta Vinci, la FIT ha autorizzato il capitano ad accettare la richiesta di non essere convocato avanzata da Fabio Fognini, il cui debutto in Coppa Davis risale al 2008.

    Si giocherà sui campi in erba del Calcutta South Club, che festeggerà così in occasione della sfida di Coppa Davis il centesimo anno di attività. Il capitano indiano Mahesh Bhupati ha convocato i segueti giocatori: Prajnesh Gunneswaran, Ramkumar Ramanathan, Saketh Myneni, Rohan Bopanna e Divij Sharan.
  • POKER AZZURRO A MELBOURNE - Vince anche Musetti, 4 azzurrini agli ottavi
    MELBOURNE - Poker azzurro a Melbourne. Sono quattro i nostri rappresentanti pormossi al terzo turno degli Australian Open junior. Dopo Giulio Zeppieri, Lisa Pigato e Federica Rossi, anche Lorenzo Musetti ha staccato il pass per gli ottavi.

    Il 16enne di Carrara, finalista agli US Open 2018 e prima testa di serie ha superato con un doppio 64 in un'ora e 20 minuti il vietnamita Phuong Van Nguyen. In entrambi i set Musetti è partito male ma ha rimontato: nel primo era sotto 4-1 0-40 al servizio, mentre nel secondo era in svantaggio 3-1. "Onestamente un po' di pressione la sento visto che sono il numero uno del tabellone - racconta Lorenzo - nel primo set ho preso un break strano quando ero già sotto 3-1 e anche nel secondo ho dovuto rincorrere. Il mio avversario giocava l'uno due, serviva bene e veniva spesso a rete per prendermi il tempo. Ma sono stato solido nei momenti importanti". Alla fine ha mandato un bacio rivolto verso la tribuna: "Era indirizzato al mio team che mi ha sostenuto per tutto il match. C'è una bellissima atmosfera, siamo in tanto agli Australian Open e anche i ragazzi che purtroppo sono stati eliminato erano lì a tifare per me". Prossimo avversario Liam Draxl, canadese 15esima testa di serie.

    Si è invece fermato al secondo turno Luciano Darderi: il 16enne italo-argentino, partito dalle qualificazioni, ha ceduto per 61 75 allo statunitense Emilio Nava, 13esima testa di serie. Darderi ha pagato la partenza lenta con un primo set volato in appena 19 minuti. Peccato perché nel secondo era avanti di un break, prima di subito il ritorno dell'avversario.

    Nel torneo maschile bene Giulio Zeppieri (quarti agli US Open 2018): il 17enne mancino di Latina ieri ha travolto con il punteggio di 64 61 il francese Valentin Royer, 11esima testa di serie. Dopo lo 0-3 di avvio Zeppieri ha messo a segno un parziale di 12 game a 2. Prossimo avversario il ceco Jonas Foreitek, testa di serie numero 8.

    Sono approdate al terzo turno nel tabellone femminile Lisa Pigato e Federica Rossi, entrambe partite dalle qualificazioni. La Pigato, 15enne bergamasca, partita dalle qualificazioni (è la più giovane del gruppo azzurro), ieri ha battuto per 36 64 63 la spagnola Marta Custic, 15esima testa di serie. Prossima avversaria la canadese Leylah Annie Fernandez, quarta testa di serie. La Rossi, 17enne di Sondrio, sempre ieri ha superato per 62 26 61 la thailandese Thasaporn Naklo, 12esima testa di serie, e ora attende la svizzera Lulu Sun, settima testa di serie.
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    RISULTATI
    “Australian Open Junior Championships"
    ITF Junior Grand Slam
    Melbourne, Australia
    20 - 27 gennaio, 2018
    Grade A - cemento

    SINGOLARE MASCHILE
    Primo turno
    (1) Lorenzo Musetti (ITA) b. (wc) Tai Sach (AUS) 64 60
    Giulio Zeppieri (ITA) b. Tyler Zink (USA) 64 62
    Seon Yong Han (KOR) b. Francesco Passaro (ITA) 36 63 75
    (4) Filip Cristian Jianu (ROU) b. Matteo Arnaldi (ITA) 63 64
    (q) Luciano Darderi (ITA) b. Thantub Suksumrarn (THA) 57 76(3) 62

    Secondo turno
    (1) Lorenzo Musetti (ITA) b. Phuong Van Nguyen (VIE) 64 64
    Giulio Zeppieri (ITA) b. (11) Valentin Royer (FRA) 64 61
    (13) Emilio Nava (USA) b. (q) Luciano Darderi (ITA) 61 75

    Terzo turno
    (1) Lorenzo Musetti (ITA) c. (15) Liam Draxl (CAN) - mercoledì: 1573 Arena, 3° match dalle ore 11 locali (l'una di notte in Italia)
    Giulio Zeppieri (ITA) c. (8) Jonas Foreitek (CZE) - mercoledì: Court 13, 2° match dalle ore 11 locali (l'una di notte in Italia)

    SINGOLARE FEMMINILE
    Primo turno
    Daria Snigur (UKR) b. Martina Biagianti (ITA) 61 62
    (q) Lisa Pigato (ITA) b. (wc) Lara Walker (AUS) 62 64
    (q) Federica Rossi (ITA)bc. Kacie Harvey (USA) 64 63

    Secondo turno
    (q) Lisa Pigato (ITA) b. (15) Marta Custic (ESP) 36 64 63
    (q) Federica Rossi (ITA) b. (12) Thasaporn Naklo (THA) 62 26 61

    Terzo turno
    (q) Lisa Pigato (ITA) c. (4) Leylah Annie Fernandez (ITA) - mercoledì: Court 22, 3° match dalle ore 11 locali (l'una di notte in Italia)
    (q) Federica Rossi (ITA) c. (7) Lulu Sun (SUI) - mercoledì: Court 22, 2° match dalle ore 11 locali (l'una di notte in Italia)

    DOPPIO MASCHILE
    Primo turno
    (5) Lorenzo Musetti/Giulio Zeppieri (ITA) b. Jiri Lehecka/Wojciech Marek (CZE/POL) 67(5) 75 10-5
    Lilian Marmousez/Eliot Spizzirri (FRA/USA) b. Luciano Darderi/Christian Lerby (ITA/NED) 64 63
    Jacob Fearnley/Connor Thomson (GBR) b. Matteo Arnaldi/Francdesco Passaro (ITA) 76(4) 76(1)

    Secondo turno
    (5) Lorenzo Musetti/Giulio Zeppieri (ITA) b. (wc) Chen Dong/Tai Sach (AUS) 76(5) 62

    Quarti
    (5) Lorenzo Musetti/Giulio Zeppieri (ITA) c. Seon Yong Han/Thanatub Suksumran (KOR/THA)

    DOPPIO FEMMINILE
    Primo turno
    (1) Sohyun Park/Hong Yi Cody Wong (KOR/HKG) b. Alice Amendola/Zoziya Kardava (ITA/GEO) 64 61
    Federica Rossi/Daria Frayman (ITA/RUS) b. Lisa Pigato/Manon Leonard (ITA/FRA) 64 64
    (6) Elina Avanesyan/Anastasia Tikhonova (RUS) b. Martina Biagianti/Carlotta Martinez Cirez (ITA/ESP) 62 46 10-4

    Secondo turno
    Federica Rossi/Daria Frayman (ITA/RUS) b. (1) Soyhun Park/Hong Yi Cody Wong (KOR/HKG) 64 46 10-8

    Quarti
    Federica Rossi/Daria Frayman (ITA/RUS) c.(wc) Olivia Gadecki/Megan Smith (AUS)

    QUALIFICAZIONI MASCHILI
    Primo turno
    (6) Fabrizio Andaloro (ITA) b. Cihan Akay (AUS) 64 63
    Connor Thomson (GBR) b. (7) Filippo Moroni (ITA) 76(4) 76(4)
    (8) Luciano Darderi (ITA) b. Fumiya Yoshino (JPN) 61 61

    Turno di qualificazione
    Ryuhei Azuma (JPN) b. (6) Fabrizio Andaloro (ITA) 63 16 64
    (8) Luciano Darderi (ITA) b. (12) Blaise Bicknell (USA) 64 64

    QUALIFICAZIONI FEMMINILI
    Primo turno
    (10) Lisa Pigato (ITA) b. Maria Bondarenko (RUS) 16 76(4) 64
    (2) Federica Rossi (ITA) b. Shiori Ito (JPN) 61 62
    Maria Krupenina (RUS) b. (6) Alice Amendola (ITA) 62 36 61

    Turno di qualificazione
    (10) Lisa Pigato (ITA) b. (1) Skyler Maria Grace Grishuk (USA) 61 63
    (2) Federica Rossi (ITA) b. Salsa Aher (IND) 61 61
  • IL MONDO DI GIULIA - "Inseguire un sogno senza porsi limiti"
    MELBOURNE - I suoi occhi marroni ti fissano e in quella luce c’è un mondo, il mondo di Giulia Capocci: "Gioco a tennis in carrozzina, che è un modo di giocare a tennis. Io mi sento una tennista, non una ragazza su una sedia a rotelle". Ventisette anni, gli ultimi 6 passati su una carrozzina. E' fra le tenniste più forti al mondo e sorride dopo l'allenamento a Melbourne Park in vista degli Australian Open: il torneo di tennis in carrozzina è in programma dal 23 al 26 gennaio. "Mi alleno, prendo confidenza con i campi e il fuso. Il sorteggio mi ha riservato la giapponese Yui Kamiji, testa di serie numero due", racconta.

    Il tennis in carrozzina ha le stesse regole del tennis per normodotati, con l'eccezione che la pallina può rimbalzare più di una volta sul campo avversario. Giulia è numero 5 nel ranking mondiale ITF. "Anche prima della malattia che mi ha portato via una gamba ero una tennista, ma non facevo grandi risultati. E' con il tennis in carrozzina che sto bruciando le tappe. Soprattutto lo sport mi ha fatto rialzare. E' stata dura, ma proprio la mia passione per il tennis, sport che pratico dall'età di dieci anni, ha fatto sì che tornassi ad essere più forte di prima".

    Ma c’è molto di più. Il tennis in carrozzina non è uno sport che fa sconti e serve una grande forza di volontà per primeggiare. "Adesso ho una nuova opportunità, lo sport per me è vita. Il tennis è soprattutto un confronto con se stessi, un allenamento fisico e mentale, è uno sport che ti mette a dura prova, in quello in carrozzina poi c’è grande empatia tra atleti, anche se in campo ognuno cerca di fare il suo".

    E tra le crepe della vita l’oro di Giulia sta iniziando a luccicare. Lo scorso dicembre si è piazzata al terzo posto in una delle competizioni più importanti al mondo, il NEC Wheelchair tennis Master ITF ad Orlando, in Florida. Un piazzamento che la inserisce di diritto nell’elite del tennis mondiale femminile in carrozzina, aprendo nuovi e importanti scenari per il futuro della giocatrice azzurra. Mai nessun’altra giocatrice italiana era riuscita a ottenere un risultato di questa portata e quello che è doveroso sottolineare è il fatto che Giulia, vista la poca esperienza di partecipazione a competizioni di questo livello, ha margini di crescita. "Quando ho cominciato, anzi ricominciato, mi ero posta tre obiettivi: entrare tra le prime otto della classifica mondiale. Bene ce l'ho fatta, anzi sono quinta. Partecipare a un torneo del Grande Slam e sono qui a Melbourne, anche se devo ancora realizzare... E partecipare nel 2020 alle Olimpiadi di Tokyo".

    Una storia diversa, di vita vera, di sport che salva e di sogni in grande. Ma fuori dal campo da tennis è una ragazza come tante: "Mi piace la meccanica, andare al cinema, ascoltare musica e stare in compagnia. Ho un carattere forte e passionale, non riesco mai a stare ferma". E' nata a Montevarchi, prima viveva a San Giovanni Valdarno e ogni giorno si allenava al centro sportivo Giotto della vicina Arezzo. Nel 2017 Giulia si è trasferita dalla Toscana in Piemonte, a Poirino, piccolo comune in provincia di Torino, per inseguire i suoi sogni. "Ho deciso di intraprendere una nuova avventura, lontano da casa". Si allena al Poggio Agrisport seguita dal coach Graziano Silingardi. Per inseguire un sogno senza porsi limiti. E senza paura.