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La palla facile

Scritto da Super User. Postato in Articoli Vari

 

 

 

 

 

Perché la palla facile si sbaglia con tanta frequenza anche ad alto livello?

 

 

Perché è un'illusione ottica ed emotiva. Ottica dato che in genere è così vicina al campo dell'avversario che fa dimenticare una cosa fondamentale: c'è ancora la rete da superare. Spesso invece attratti da un "quindici" facile, la rete si ignora: è come non ci fosse più. Ma c'è. L'altra illusione è  emotiva, è un tragico insieme di fattori emozionali. C'è ad esempio l'ansia di cogliere subito un'occasione all’apparenza facile. C'è poi il "dovere" di non sbagliare perché questo, colpendo una palla facile, è ciò che ci aspettiamo da noi stessi ed è anche quello che tutti gli altri, avversario compreso ed eventuali spettatori, si attendono. Fare il punto a tutti sembra ovvio e senza merito: sbagliarlo appare vergognoso. Ecco perché fallire la palla facile causa un'immediata caduta di autostima, lascia una cattiva impressione che  annulla quanto di buono è stato fatto in precedenza, provoca rabbia, delusione, incertezza: vergogna appunto. Ecco perché in quei momenti è davvero molto comune sprofondare nelle sabbie mobili dell'insicurezza: capita ai tennisti amatoriali, ma anche agli agonisti e ai professionisti. Cosa accade dopo l'errore? Talvolta per fortuna ci si risolleva, specialmente se si riesce a conquistare quel game. Ma spesso mente e pensiero rimangono a lungo legati allo sbaglio grossolano e allora resta un'impalpabile sensazione di dubbio: così quando capita la successiva palla facile la tensione può moltiplicarsi, il braccio a volte trema o si accorcia, la fretta aumenta e un'altra figuraccia è in agguato. Quindi la realtà, è questa: proprio a causa della sua apparente semplicità e per le implicazioni psicologiche, ne consegue che la palla facile è ... mostruosamente difficile. Dunque che cosa fare? Ebbene conviene trattarla con serietà e con la concentrazione che merita, facendosi trovare all'appuntamento al massimo dell'attenzione. Poi se, nonostante tutto, si dovesse sbagliare, occorre imparare assolutamente a perdonarsi avendo ben salda dentro di sé la consapevolezza che si trattava (proprio per l'apparente semplicità) di un colpo psicologicamente difficile. Cosa ci resta da fare? entrare nella mentalità del vero professionista che dopo avere  clamorosamente fallito una palla facile sa trattarla per quello che è assegnandole il giusto valore: solo un "quindici" perduto e nulla più.